Commercianti, siete pronti per una relazione contactless con il cliente?

Mentre una seconda ondata di Covid-19 colpisce l’Italia e il Governo chiede la chiusura di molte attività, CM.com vuole mettere a disposizione delle aziende nuove tecnologie contactless che combinano la protezione della salute con quella economica.

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Dopo una rigorosa chiusura in primavera e un rilassamento durante l'estate, il Governo è combattuto tra questioni sanitarie ed economiche e sta lottando per definire le sue priorità per questo autunno. Tuttavia, le tecnologie del commercio conversazionale consentono di delineare una terza via, permettendo di rispettare contemporaneamente le più severe normative sanitarie e di mantenere l'attività economica attiva, anche per settori sensibili come la cultura e la ristorazione.


Rispettare le misure di sicurezza all’interno del punto vendita

Il primo passo per stabilire una relazione sicura con i clienti inizia prima che si rechino nel punto vendita. Per fare ciò, le nuove tecnologie facilitano la conversazione bidirezionale e istantanea con essi. Per mantenere un ambiente sicuro per il vostro personale e per i vostri clienti, la possibilità di prenotare un appuntamento può essere tanto indispensabile quanto allegare un questionario medico al messaggio.

Lo scorso luglio e agosto, CM.com ha avuto l'opportunità di collaborare all'organizzazione di più di 200 eventi "Covid Free" assieme a Tribe Company nei Paesi Bassi. Hanno partecipato artisti del calibro di Typhoon, Paul de Leeuw, Lil Kleine, Sunnery James, Ryan Marciano, Nicky Romero e Fedde le Grand, e con una media di 140 spettatori per spettacolo. Una battaglia vinta contro la malattia, poiché la tecnologia ha permesso di poter sviluppare questi eventi con pagamenti online e processi sicuri.

Nonostante le rigide direttive governative in materia di salute e la legittima preoccupazione di questi spettatori, la società che ha organizzato l'evento ha scelto di affidarsi alla tecnologia di commercio conversazionale di CM.com per garantire un evento sicuro agli spettatori. Prima di poter acquistare un biglietto, gli spettatori dovevano infatti rispondere a un questionario sanitario realizzato da un chatbot.

Velocemente il chatbot riusciva a classificare i partecipanti e dividerli in gruppi, indirizzando coloro che potevano rappresentare una minaccia per la salute del resto dei partecipanti al personale medico e gli altri verso la biglietteria. Questa logica di prenotazione non si limita agli eventi culturali. Con il sistema “Click & Collect”, pratica diffusa nella distribuzione alimentare e da sempre più rivenditori, è possibile agevolare la frequentazione dei negozi ed evitare qualsiasi fenomeno di folla. Si dice che persino Apple implementerà un sistema simile questo autunno.


Ridurre i contatti nei punti vendita

Nella nostra nuova normalità, dove prevale la logica del distanziamento sociale, è essenziale applicarlo in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, compresi i punti vendita. Abbiamo visto come i nostri ristoranti e bar hanno spesso predisposto ai tavoli un codice QR, mettendo a disposizione dei clienti una versione digitale del menù.

CM.com ha fatto un ulteriore passo avanti mettendo a disposizione dei clienti la possibilità di ordinare e pagare tramite i loro telefoni cellulari, riducendo ulteriormente l'interazione con i camerieri. Questo sistema di gestione ristorativa è attualmente disponibile sul circuito di F1 nei Paesi Bassi, dove i clienti consultano, ordinano e pagano dal proprio dispositivo mobile. Una volta che l'ordine è pronto, il cliente riceve una notifica sul proprio telefono cellulare per ritirare l'ordine al bancone. Oltre a una customer experience ottimale, questo approccio "contactless" consente al personale di concentrarsi sulla preparazione dei piatti, riducendo al minimo le interazioni con i clienti.


Reinventare la consegna a domicilio

Questa relazione senza contatto con il cliente non si limita ai punti vendita tradizionali, infatti le tecnologie contactless consentono anche di reinventare l'e-commerce nella sua fase “fisica”: la consegna. Grazie alla tecnologia del commercio conversazionale, un'azienda come Chronopost è ora in grado di inviare SMS o notifiche WhatsApp ai propri clienti, al fine di informarli sull'orario preciso di una consegna. Questi stessi strumenti consentono anche di spostare o confermare il programma di una consegna, limitando ogni interazione umana.

E per beni o servizi di maggior pregio, è anche possibile utilizzare una firma elettronica dal proprio telefono cellulare - e non sul terminale del corriere - per evitare qualsiasi contatto. Per questi professionisti delle consegne sono potenzialmente dozzine i contatti giornalieri che possono essere evitati, il che non è trascurabile in questo periodo di pandemia.


Una relazione senza contatto

Che si tratti di pre-vendita, punto vendita o post-vendita, le tecnologie contactless offrono molte opzioni per garantire il distanziamento sociale e limitare la diffusione del virus. In un momento in cui molti commercianti si ribellano alle misure governative, questa terza via consentirebbe di coniugare tutela della salute ma anche «protezione economica» per molte imprese, talvolta sull'orlo del fallimento.

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